App iPad gratis per scrivere: Knowtes and Deezine. Affrettatevi!

Chiunque legga questo blog assiduamente sa che grazie a Meetale ho vinto un iPad. In questi ultimi giorni ho viaggiato parecchio in treno e mi sono resa conto di quanto possa essere utile questo simpatico gadget ;) soprattutto per gli scrittori, può servire ad annotare idee e lampi di genio che passano per la mente. Mi sembra ovvio che tale funzione può essere assolta anche da un semplice quadernino xD ma se dovete portare comunque un computer con voi per altre ragioni, l’iPad può rivelarsi davvero utile.


Ho già recensito alcune applicazioni gratuite per iPad dedicate alla scrittura. Oggi però voglio parlarvi di un paio di applicazioni che saranno gratuite solo per poco tempo, quindi vi consiglio di prenderle nell’App Store prima che tornino ad essere pagamento!

La prima applicazione si chiama Knowtes ed è un editor di testo. In cosa si differenzia da altri editor come PlainText? Knowtes ha un paio di funzioni a mio avviso molto utili. La prima è il conteggio caratteri, parole e righe che appare proprio in cima ad ogni vostro documento e che può essere utile se vi trovate a scrivere qualcosa che deve rientrare entro certi limiti (come un articolo o un racconto destinato ad un concorso). La seconda è un browser internet inserito in fondo alla pagina, che vi permette navigare sul web e copiare/incollare testo da internet con estrema facilità: questa funzione è molto utile a chi deve usare delle referenze per scrivere testi di narrativa o saggistica. Inoltre il font di default, American Typrewriter, è molto vintage e richiama subito le vecchie macchine da scrivere. Infine, se volete tradurre il documento in altre lingue, potete farlo grazie ad un comodo tasto che vi collega in automatico al popolare Google Translate (questa funzione necessita di una connessione ad internet): le traduzioni di Google Translate non sono esatte, ma questa funzione può essere utile a chi conosce la lingua per tradurre un testo a grandi linee e poi rimaneggiarlo, senza però dover riscrivere tutto da zero e risparmiando così tempo prezioso. Insomma, una app interessante per chi scrive, da prendere al volo finché in promozione. La app la trovate qui o cercando Knowtes nell’App Store.

Deezine invece ha un target più particolare: è infatti pensata per chi vuole realizzare una rivista. Per una recensione completa vi rimando a quella precisa e puntuale fatta da iPad Italia. Credo che Deezine sia molto utile qualora si voglia realizzare una pubblicazione ricca di foto, come un diario di viaggio o una storia che per qualche motivo faccia riferimento a delle immagini (una storia breve per bambini ad esempio, o qualcosa riguardante l’arte figurativa): tali immagini possono essere recuperate dalla memoria interna del dispositivo oppure da Dropbox o da social network come Flickr. La app è molto facile da usare grazie ai suoi preset che vi guidano nella creazione del magazine più adatto a voi, che può essere poi esportato anche in formato PDF. L’app la trovate qui, gratuita per un tempo limitato.

Flashpost Moodboard – Immagini per la scrittura

Post velocissimo! Incasinatissima con la promozione di Lavoricidi e con un trasferimento + nuovo lavoro! Vi lascio con qualche immagine sulla scrittura e sulla lettura. Vi ricordo che queste ed altre ancora le trovate nella mia board di Pinterest.

 

Scrittore: (da in alto a destra ad in alto a sinistra) Cosa i miei amici pensano che io faccia- Cosa mia madre pensa che io faccia – Cosa la società pensa che io faccia
(da in basso a destra ad in basso a sinistra) Cosa gli editori pensano che io faccia – Cosa penso di fare – Cosa faccio in realtà
(fonte: We Know Memes)

Tieni sempre un quaderno a portata di mano, non sai mai quando l’ispirazione colpirà
(Fonte: Tiaira Johnson su Pinterest)

Scrivere è il miglior modo per parlare senza essere interrotti – Jules Renard
(Fonte: Tiaira Johnson su Pinterest)

Scaricare ebook e magazine gratuiti in italiano: dove?

Mi scuso per la lunga assenza, dovuta a concerti ed altri eventi della vita reale… prometto che nei prossimi giorni risponderò anche a tutti quelli che mi hanno inviato e-mail!
Prima di lasciarvi al post, vi annuncio che domani, primo maggio, sarò a Macerata ai Giardini Diaz per una presentazione di Lavoricidi! Potete trovare più informazioni sul nostro sito, lavoricidi.wordpress.com . Venite a trovarmi!

Amazon Kindle & Sony eBook

Photo by Jblyberg on Flickr

 

Se avete già letto d.flies (gratuito in versione ebook, potete scaricarlo qui) e volete leggere qualcos’altro in maniera gratuita… dove potete trovare tanti libri gratis da scaricare senza problemi?

I classici

Per gli amanti della letteratura antica, ‘è il famosissimo Liber Liber, che mette a disposizione i maggiori classici in versione totalmente gratuita. Ideale per chi studia o per chi vuole leggere un classico senza spendere un soldo! Un altro archivio ricco di classici è quello di Project Gutenberg dedicato all’italiano, che trovate qui. Inoltre, quando acquistate un ebook reader molto spesso esso contiene già in memoria una selezione dei migliori classici. Anche i negozi online presentano spesso questo tipo di selezione: cercate su Amazon.it, ad esempio! Io ho letto in questo modo Dracula.

Altri libri

Esistono tantissimi siti dai quali potete scaricare libri gratuitamente. Altre persone volenterose hanno fatto delle liste su internet: invece di fare un copia/incolla, ecco qua i link a questi articoli.
Generazione internet 
Giardini blog

 

Riviste

Per chi oltre ai libri ama leggere anche riviste e magazine in maniera gratuita, segnalo un paio di siti. Per cominciare il famosissimo Issuu, sul quale si possono trovare riviste indipendenti di arte e letteratura. Simile anche Youblisher, che però presenta meno materiale. Infine c’è anche Calameo, che grazie alla sua utile divisione in categorie vi permette ad esempio di cercare riviste solo nella sezione Letteratura.
Tra le riviste interessanti segnalo:
Speechless Magazine (Youblisher) – neonato megazine dedicato alla letteratura con recensioni, interviste e tanto altro.
Sul Romanzo (Issuu)- nato dall’omonimo blog, un altro magazine interessante, ricco di articoli relativi alla scrittura e racconti
Creativity Papers (Calameo) – Magazine del sito/forum Creativity Station, con tanti racconti interessanti!

 

I miei preferiti

Immensola – dedicato solo ai classici, la particolarità di questo sito è la possibilità di creare una vera e propria mensola virtuale sulla quale mettere anche oggetti oltre ai vostri libri preferiti. Una alternativa simpatica ai siti più “seriosi”. Purtroppo il sito è ancora in fase beta e ci sono pochi romanzi.

ebookgratis.it - ha anche un interessante blog in cui vengono segnalati altri siti da cui scaricare ebook gratuiti.

Starbooks – Starbooks è un’interessante blog che ha anche una sezione dedicata a libri di esordienti, completamente gratuita e selezionata dai proprietari del sito

Infine concludiamo con Meetale. Dedicato agli scrittori esordienti, è l’ideale per chi ha un iPad: grazie all’app dedicata potete leggere tantissimi libri in maniera gratuita!

Lavoricidi, presentazione a Macerata!

Finalmente posso presentarvi ufficialmente questo progetto a cui ho partecipato con altri scrittori marchigiani!

Lavoricidi è una raccolta di racconti ambientata in quest’angolo di “Marche Sporche”: 15 racconti, 15 modi diversi di parlare del mondo del lavoro con amarezza ed ironia. Promosso da Zaratan Clan ed edito da Comunication Project, il libro sarà presentato in anteprimaa Macerata Racconta il 5 maggio alle ore 18 (questa data potrebbe essere soggetta a cambiamenti).
Veniteci a trovare a Piazza C. Battisti (Galleria Scipione in caso di pioggia)! Faremo una breve presentazione del libro, potrete incontrarci ed acquistarlo se volete ;)

Per più informazioni su Macerata Racconta, visitate il loro sito. Scaricate la mappa, utile per trovarci!
Per quanto riguarda Lavoricidi, potete trovarci su Facebook, Twitter e Google Plus. Il nostro blog, lavoricidi.wordpress.com , sarà presto operativo!

Applicazioni gratuite iPad per la scrittura

Come annunciato qualche post fa, grazie a Meetale ho vinto un iPad. Ho quindi passato le ultime settimane a provare alcune applicazioni per scrivere.
Premetto che molte applicazioni che trovate nel Market sono a pagamento (ad esempio, esiste una versione a pagamento di Ommwriter -che ho recensito qui- per iPad), io ho deciso invece di provare solo quelle gratuite. Tutte le app sono in inglese, ma rimangono molto intuitive e possono essere usate anche se non conoscete bene la lingua. Inoltre, vi ricordo che l’iPad possiede nativamente una applicazione di base per scrivere, ovvero Note.

Flipboard

Photo by Johan Larsson on Flickr

In generale, l’iPad si rivela uno strumento buono per scrivere: lo schermo è abbastanza sensibile anche coperto da un foglio protettivo in plastica e la scrittura si rivela agevole. Se poi non riuscite ad abituarvi alla tastiera su touchscreen, ho visto nei negozi e su internet un piccolo gadget che può risolvere il problema: si tratta di una tastiera Bluetooth che si connette all’iPad e vi permette di utilizzarlo come un piccolo netbook! Ne trovate di molti tipi, quelle meno costose hanno prezzi intorno ai 30 euro (qualcosa di meno se comprate su eBay la versione “mini”).

Purtroppo non vi sono molte applicazioni gratuite dedicate alla scrittura nel market, ma ecco qui di seguito una recensione di quelle da me provate! Le prove sono state effettuate con un iPad 2 da 16 giga.

  • Moleskine:
    Il famoso quadernino ha una sua applicazione gratuita per iPad (andate qui). Con Moleskine avete a disposizione un vero e proprio quadernino virtuale, simile a quelli “reali”, nel quale annotare ciò che volete. Potete scegliere il tipo di carta (a quadretti, a righe o bianca), fare disegnini, aggiungere alla pagina immagini presenti nella memoria iPad, catalogare i vostri scritti per meglio ritrovarli in seguito, utilizzare geotag per geolocalizzare le vostre note e condividerle con chi volete tramite l’email o i principali social network. Una app molto piacevole, utile per tenere un diario od appuntarvi pensieri che possono in qualche modo sfuggirvi (fondamentale anche la funzione categorie per districarvi tra le vostre memorie!)
  • Bamboo paper:
    Bamboo paper è un’applicazione realizzata dalla Wacom, nota produttrice di strumenti da disegno per computer e tablet (andate qui oppure qui). Nella versione free, questa app vi mette a disposizione un quaderno (nella versione a pagamento invece potete averne più di uno) del quale potete scegliere il colore di copertina ed il formato delle pagine interne (diversi tipi di righe, quadretti, pagina bianca, pagina per liste). Bamboo è l’ideale per chi ama scrivere a mano o ha l’esigenza di fare disegni che accompagnino lo scritto: infatti la scrittura a mano visualizzata in maniera molto fedele, potete scegliere lo spessore ed il colore del tratto ed utilizzare gomma ed evidenziatore. Infine, è possibile condividere il vostro file tramite email, tramite Evernote o salvarlo come foto. Bamboo paper è molto carina, in versione free il limite di un solo quaderno può portare qualche svantaggio a chi prende appunti “a random” ma è l’ideale se volete scrivere a mano. Se non volete comprare la costosa penna per tablet Bamboo della Wacom (30 euro) su eBay è possibile trovare penne per iPad generiche a meno di 5 euro.
  • PlainText
    PlainText è, come dice il nome, un editor di testo senza molte distrazioni (andate qui). Oltre ad essere più piacevole alla vista rispetto a Note grazie allo sfondo bianco, questa app vi permette di organizzare i vostri scritti in cartelle e di condividerli tramite il popolare servizio di filesharing Dropbox salvandoli inoltre in formato .txt, leggibile da (quasi) tutti gli aggeggi elettronici in vostro possesso.

Oltre a queste applicazioni puramente per la scrittura, ne ho provate altre che invece presentano delle funzioni un po’ diverse.

  • MyJournal
    Ideale per chi vuole tenere un diario, questa app è un vero e proprio diario virtuale (la trovate qui).  Potete impostare un codice segreto di 3 cifre per impedire ad altri l’accesso al diario ed aggiungere alle vostre pagine immagini, segnalibri e simpatici sticker. Per accedere poi alle varie pagine, basta andare nella giornata corrispondente tramite il calendario integrato alla app. MyJournal è l’ideale per tenere un diario quotidiano, ad esempio se siete in viaggio.
  • MobileNoter 
    MobileNoter è una app che a prima vista richiama molto i post-it e le agende, sui quali appuntare pensieri veloci ed appuntamenti. Il sito ha un video tutorial e molte immagini se volete farvi un’idea. Io l’ho trovata non molto intuitiva, ma graficamente è molto simpatica con il suo richiamo alle agende cartacee ed ai quaderni a spirale. Potete inoltre scrivere sia con la tastiera che a mano, inserire immagini, scrivere con diversi colori e persino registrare un audio. MobileNoter appare quindi l’ideale per prendere appunti durante lezioni e conferenze.
  • 7NotesHD
    7NotesHD rimane, nelle funzioni, molto simile a MobileNoter (la trovate qui). Potete scrivere sia a mano che con la tastiera, inserire immagini, condividere il vostro scritto tramite i social network o usare email o altre applicazioni come Evernote o Dropbox. Ha anche un correttore interno per correggere quello che scrivete (cosa che io trovo oltremodo irritante, ma che può essere utile a molti altri). La versione free funziona bene ma non offre la funzione che la differenzia dalle altre – presente invece nella versione premium – ovvero la conversione della scrittura a mano a testo digitale. Anche senza questa funzione, 7notes rimane una buona app per prendere appunti. Personalmente ho trovato MobileNoter più intuitiva ed esteticamente più “carina”, ma 7notes offre molte più opzioni di condivisione.

E questo è tutto! Se conoscete altre app gratuite per iPad, non esitate a segnalarle lasciando un commento.

Ancora una volta sulle distrazioni: estensioni utili per il vostro web browser!

Come ho annunciato nel post precedente, sto testando alcune applicazioni di scrittura per iPad. Nel frattempo, ecco un articolo che parla invece di software utili per il vostro pc!

Stavo rileggendo pochi giorni fa un articolo del sempre interessante 99%, il magazine curato da Behance (a proposito, se siete su Behance, ci sono anche io!) .
Nell’articolo, intitolato (traduzione mia) “Il futuro del miglioramento personale, parte I: avere tenacia è più importante del talento”  l’autore sostiene, in parte in maniera provocatoria, che avere grit (traducibile come coraggio, fegato, tenacia) garantisce il successo più che il talento puro e semplice: anche una persona di talento medio può superare un genio se ha sufficiente tenacia. Questa affermazione è basata sullo studio di alcuni soggetti: esso ha dimostrato che l’autocontrollo porta a distrarsi meno e concentrarsi di più sul lavoro, facendo ottenere ai soggetti studiati risultati maggiori.

Questo articolo mi ha ricordato un capitolo di un libro sulla scrittura creativa che amo molto (consigliatomi da Luca Lorenzetti anni fa, durante un corso di scrittura creativa). Il libro è Page After Page di Heather Sellers. Questo manuale è pieno di consigli interessanti per gli aspiranti scrittori, ma il capitolo a cui mi riferisco in particolare è Butt in Chair, “l’unica tecnica di cui avete bisogno per diventare dei veri scrittori”. Butt in Chair letteralmente significa “culo sulla sedia”: quello che la Sellers vuole dire è che la qualità primaria che rende uno scrittore diverso dalle altre persone (comprese quelle che vorrebbero scrivere ma non lo fanno) è la capacità di sedersi e concentrarsi sulla pagina bianca in maniera regolare e costante, ogni giorno, giorno dopo giorno, anno dopo anno.
Benché io sia convinta che uno scrittore debba anche avere talento, sicuramente l’impegno giornaliero o almeno costante è quello che differenzia chi pensa di scrivere, chi sogna di scrivere e chi scrive sul serio (anche quando non si tratta di un capolavoro!).

Dopotutto, la Rowling si è vista rifiutare Harry Potter da numerosi editori prima di essere finalmente pubblicata. Se non è grit questo!

A tal proposito, giungo a portarvi altri due simpatici attrezzi che vi consentono di mantenere alta l’attenzione sulla pagina bianca di Word senza andarvi a perdere nei labirinti di Facebook. Si tratta di due estensioni per Google Chrome, il famoso browser di navigazione su Internet: Stay Focusd e Concentrate. Già dal nome potete capirne lo scopo!

Nella prima potete assegnare un tot di minuti al giorno ad alcuni siti che volete visitare ma sui quali non volete passare troppo tempo: una volta che i minuti sono finiti, il sito è bloccato fino al giorno dopo. Se vi venisse in mente di cambiare il numero dei minuti per guadagnare tempo… beh, non sarà facile! Dovrete copiare un lungo paragrafo senza fare nessun errore, e solo allora potrete! Un po’ drastico ma efficace, non trovate?

Anche nella seconda dovrete assegnare un certo tot di tempo… questa volta però al vostro lavoro! E mentre il timer è in funzione, non potrete accedere ai siti che avete bloccato. Questa opzioni è meno drastica ma altrettanto efficace, specialmente se state lavorando sotto scadenza!

Se usate Firefox, esiste una estensione simile che però non ho provato: Leechblock. Funziona più o meno allo stesso modo, permettendovi di impostare siti che non volete visitare per un tot di tempo.

Se siete ancora con Internet Explorer… beh, è ora che passiate a qualcos’altro ;) io personalmente consiglio Google Chrome.

Avete altri software da consigliare? Considerato quanto spazio viene dato al problema della concentrazione, immagino che sia una questione importante per molti!

iPad vinto grazie a Meetale + nuova recensione e nuova affiliazione!

Salve a tutti, mi scuso per la prolungata assenza complice viaggio studio all’estero e laurea imminente (il 28 marzo, incrociate le dita!).

Aggiorno con qualche piccola notizia. La prima: grazie al concorso di Meetale di cui avevo parlato in precedenza, ho vinto un iPad! L’ho ricevuto qualche giorno fa. Non possiedo nessun altro prodotto della mela (tranne un vecchio iPod morto da un paio di anni) ma sono felicissima di questo gioiellino e mi dispiace solo non poterlo sfruttare a pieno per un eventuale lavoro. Ho deciso però di scaricare qualche software di scrittura gratuito in modo da poter fare delle belle recensioni! :)
Ringrazio tutto lo staff di Meetale e le persone che hanno scaricato il mio libro!

Inoltre, la gentilissima Elisabetta Ossimoro, di cui ho recensito il bel libro d’esordio “Nix” qui, ha recensito d.flies per il blog letterario collettivo “Diario di Pensieri Persi”. La recensione la trovate qui. Grazie mille!

Infine, nella pagina “Links” potete vedere una nuova affiliazione, questa volta con il sito Eldies Writer. Nel sito di Eldies potete trovare a disposizione in download gratuito il suo primo romanzo, “Le porte senza meta”. Confesso che l’ho scaricato ma devo ancora leggerlo, non ho proprio avuto tempo: tuttavia il fatto che il download del libro sia gratuito è una iniziativa lodevole di per sé, quindi se volete leggere qualcosa di nuovo a costo zero perché non fate una visita? Il libro ha già più di 1000 download!

A risentirci presto con dei contenuti “seri”!

The cult of done manifesto: il manifesto del “realizzato”!

The Cult of Done Manifesto è apparso su Facebook tra i link di una mia cara amica (tra parentesi, la mia amica è una redattrice di un interessantissimo magazine di viaggio che leggo sempre, No Borders Magazine,  ve lo consiglio vivamente).

Questo manifesto, traducibile come “Il culto del fatto/del realizzato“, mira a celebrare l’importanza del fare, del realizzare qualcosa di concreto invece di perdersi in idee e vaghi sogni senza poi concludere nulla. Può essere applicato a vari campi, ma credo che sia utile per le menti creative.

In particolare, credo che questo manifesto possa essere utilizzato per la prima stesura del proprio romanzo. Esso non è utile per il lavoro successivo di revisione, ma credo che ci sia molta verità nelle sue parole per quanto riguarda la prima realizzazione di un proprio romanzo (o racconto!).

Ecco qua una veloce traduzione di quelli che ritengo i punti più interessanti per uno scrittore.

  • Tutto è una bozza. Accettalo. Aiuta a completare le cose. 
    La prima bozza di un romanzo, racconto o poesia raramente sarà la sua versione definitiva. Quindi quando scrivete qualcosa sappiate che è solo una bozza, che ci saranno sicuramente degli errori e che avrete poi tempo per tornare a correggerli.
  • Bandisci la procrastinazione. Se aspetti più di una settimana per realizzare un’idea, abbandonala.
    Questa affermazione è un po’ estrema ma ha un fondo di verità. Io credo che se si vuole raccontare una storia si sarà impazienti di raccontarla e si cercherà di scrivere il più spesso possibile, magari anche attraversando dei blocchi ma rimanendo concentrati sul proprio desiderio. Ovviamente una settimana è un tempo troppo breve per un romanzo, ma se dopo dieci anni siete ancora fermi ai primi tre capitoli, forse non è la storia che volete davvero raccontare, forse è la storia che pensate di raccontare per vedere o per fare colpo su qualcuno.
  • Il punto di aver realizzato qualcosa non è finire ma realizzare altre cose.
    Finire un romanzo o un racconto è una bellissima sensazione, che dovrebbe portarvi a voler ripetere l’esperienza.
  • Ridi di fronte alla perfezione. La perfezione è noiosa e ti tiene lontano dal concludere le cose. 
    Il vostro libro va sicuramente modificato per essere la miglior versione possibile, ma prima va concluso. Sicuramente ci saranno degli sbagli, anche dopo averlo finito. Non dovete mai perdere la vostra voglia di scrivere!  Persino scrittori famosi hanno continuato a modificare i loro racconti per anni dopo che erano stati pubblicati: potrebbe esserci sempre qualcosa che vi turba nel vostro lavoro, ma l’importante è concluderlo ed avere poi un materiale finito su cui lavorare ancora.
  • Il fallimento conta come realizzazione. Quindi fai degli sbagli. 
    La prima stesura conterrà molto probabilmente dei problemi. Potrebbe anche succedervi di avere una bella scaletta dettagliata che vi sembra perfetta e scoprire a metà romanzo che alcune cose non funzionano e vanno cambiate. Avete sbagliato: ma che importa? Intanto avete scritto. Allo stesso modo, il vostro primo romanzo -specialmente se scritto in età giovanile- probabilmente non sarà la vostra opera migliore. Magari nessuno ve lo pubblicherà. Non lo considerate inutile: serve comunque per imparare qualcosa.

Se siete curiosi, il manifesto completo (in inglese) lo trovate qui: The Cult of Done Manifesto.

 

Cosa ne pensate? Siete d’accordo o no?

(PS: non so se leggerete fino a qui, ma dal 6 al 20 marzo non sarò in Italia e forse non avrò internet, quindi non potrò né aggiornare né rispondere alle e-mail. Vado all’estero… in missione segreta per la mia carriera universitaria ;P)

Creare un mondo fantasy coerente e credibile!

(attenzione: questo post è programmato. Significa che non sono fisicamente di fronte al PC a scriverlo. Ritornerò completamente operativa a fine marzo! Mi scuso anche con tutte le persone che attendono una mia risposta, attendete fiduciosi! Nel frattempo ho un altro paio di post programmati pronti per voi.)

Il post di oggi è dedicato agli scrittori fantasy ;) se non appartenete a questa categoria non vi interesserà, ma devo pur rendere omaggio alle mie origini e alla mia più duratura passione!

Quando lessi “Il Mago” della Le Guin (dovevo avere 13 o 14 anni) rimasi molto colpita dal sistema magico che aveva creato. Non starò a ripercorrerlo perché vi annoierei (e se non conoscete la Le Guin, rimediate ed andate a leggervi la saga di Earthsea), ma le regole secondo le quali funzionava la magia nel suo mondo risultavano particolarmente originali e coerenti a me bambina.
Credo che molto fantasy “bleah” abbia proprio questo problema: con la scusa della magia, quando si fronteggia un problema basta creare una magia nuova et voilà, problema risolto! Se si riesce così a proseguire la storia, si perde però la fiducia del lettore. Fantasy non significa che tutto può accadere: significa che possiamo creare delle regole nuove che possono sfidare qualsiasi regola del mondo reale, ma che poi a quelle regole dobbiamo attenerci!

Sul sito in inglese dell’associazione Science Fiction and Fantasy Writers of America ho  trovato una serie di articoli in inglese di Patricia C. Wrede. Gli articoli sono costituiti da una serie di domande che ci guidano alla costruzione di un mondo fantasy credibile. Il link qui di seguito: http://www.sfwa.org/2009/08/fantasy-worldbuilding-questions/

I vari post toccano gli argomenti più diversi: si va dall’organizzazione sociale alla magia, dai rapporti commerciali alla vita quotidiana. Più precisamente, l’autrice ci chiede di soffermarci su:

  • Il mondo: è una Terra alternativa, un altro pianeta/mondo, quali sono le sue caratteristiche (geografia, clima, risorse naturali…)
  • La storia passata del mondo che andiamo a creare
  • Magia e maghi: regole della magia, il ruolo dei maghi, il ruolo della magia in rapporto alla tecnologia…
  • Usi e costumi dei popoli: saluti, abitudini alimentari, lingue, religioni, valori etici…
  • Organizzazione sociale: sistema di governo, politica, relazioni internazionali, armi e modi di fare la guerra…
  • Commercio e vita pubblica: trasporti, comunicazione, scienza, business, medicina, arte, architettura…
  • Vita di tutti i giorni: moda, buone maniere, educazione, calendario…

Focalizzarsi su tutti gli argomenti può essere un lavoro enorme, specialmente se volete scrivere solo un racconto od un romanzo breve.  A mio avviso è utile selezionare quelli più pressanti per il vostro racconto. Esempio: nel vostro fantasy un contadino scopre improvvisamente di avere poteri magici e si arricchisce? Concentratevi sulla magia e sulla vita di tutti i giorni del vostro mondo, e non approfondite così tanto questioni che non vi interessano come la guerra o le armi. Se invece il vostro eroe è un principe impegnato in una guerra con una nazione nemica, potete essere più vaghi su usi e costumi delle fasce più povere della popolazione.
Diverso invece il discorso se pensate ad una saga. Allora probabilmente vale la pena di soffermarsi un po’ di più in modo da avere già in partenza una idea (magari non particolareggiata) su tutti gli argomenti.

Se anche non leggete l’inglese, questi articoli possono esservi comunque utili. Traducete semplicemente il titolo e pensate voi stessi a queste grosse aree tematiche del vostro mondo fantasy e cercate di descriverle con più dovizia di particolari possibile. Scoprirete così che è più facile creare un mondo fantasy coerente e credibile.
E poi, c’è sempre Google Translate!  ;) Non è perfetto, ma vi permetterà di capire a cosa si riferisce ogni domanda.

Quanti tra di voi scrivono o leggono fantasy?

Flashpost Moodboard – Immagini per la scrittura

Ecco qui un piccolo post flash sulle immagini dedicate alla scrittura!
Tutte queste immagini le trovate anche su Pinterest.

Io scrivo. Tu scrivi. Lui scrive. Lei scrive. Loro scrivono. Tutti correggiamo.
Crtedits: Pinterest

Impara a scrivere l’italiano… o f*****ti. Per vederla più grande, andate qui: http://i50.tinypic.com/6rpx7b.jpg Credits: kshaed su Tumblr.